Musica siciliana per una passeggiata di domenica

Oggi post en passant della domenica (e terminato lunedì), ancora più frivolo del solito ma che ci sta tutto. Le ultime settimane sono state di fuoco e di sclero perché i progetti e le priorità cambiano e fare reset e infilarsi in altri schemi non è semplice, di sicuro non hai tempo di farti venire l’abbiocco. Bando alle ciance oggi ho deciso di cavarmela con poco e vi ho fatto una playlist della domenica, rigorosamente made in Sicily e senza infilarci Carmen Consoli (lo so che avevate già pensato a lei ma me la cavo con poco, mica cu’ nnente…tiè)

Sono canzoni per un primo giorno della settimana, perché è quello in cui rinasci, quando ti alzi tardi e con calma, fai colazione in mezz’ora e alle dieci lo zito ti guarda in faccia e ti chiede “Dove andiamo?” e partite tardissimo e non arrivate a fare tutto ma per fortuna non c’è un tutto da fare entro domenica.

Questa è una playlist per gli stati d’animo nelle diverse ore della domenica, almeno quelli miei, sono quasi tutte canzoni di ragazzi siciliani poco conosciuti o non conosciuti tanto quanto. Ci sono anche piccole perline di produzione indipendente con video “fatti in casa”, girati in siciliani luoghi segreti (agli altri).

1. Passi lenti appassionati – Akkura

Perché i passi di domenica sono proprio così, lenti e appassionati, a suon di tromba, trombone e percussioni, la mattina appena svegliati senza traumi.

“Il sole non muore, seguimi a passi lenti e poi… se vuole il sole, ho scarpe nere appassionate a te.
Oggi non ho fretta e spero di incontrarti ancora, ho parlato a mio fratello, il capitano, per andare in barca a vela sul Kilimangiaro se non piove”

2. Piove di Domenica – Iodasola

Voi non lo sapete ma quest’anno ha piovuto tanto, tanto, tantissimo e anche quando non pioveva si riservava di farlo… di domenica, giusto giusto quando io posso uscire e ricaricarmi. Ho trovato questa canzone in un’ennesima domenica di pioggia e anche se non sono uscita (perché qua non si esce se piove, per principio e abbassamento critico della melatonina in gente non abituata) non ero triste, sarà stata la musichetta sotto…

3. Let me be – WAINES

Perché ok le cose con calma, ma bisogna riattivare il metabolismo, pensare a dove andare e cominciare a vestirsi. Dei WAINES è troppo buffa la storia del loro nome. Dopo i concerti andavano a prendersi la pizzetta da Benny, che definiva tutti i suoi prodotti Namber Waine 😀 Hanno deciso di chiamarsi così in suo onore, al plurale e tutto maiuscolo perché la loro musica deve essere sentita a volume alto! La Pizzetteria di Benny Namber Waine (che forse oggi si chiama Pizzeria Goethe) si trova dietro il tribunale, in via S. Lo Forte (a Palermo) e dicono che le sue pizzette siano veramente buone (mi riservo di testare prima o poi, una domenica qualsiasi).

4. A Erice – Jaka

Poi arriva il momento della scelta, oggi si va là (o lì o ululì) e non si prende l’autostrada, prendiamo una panoramica statale!!! Perché è romantico, pure se ha piovuto a dirotto e hanno chiuso la strada inserendoti in un circuito delirante di straduzze dove il cellulare muore e cartelli arruginiti in mezzo alle campagne dell’entroterra. Devi fare per forza una ricarica di reggae trapanese D.O.C. Fidatevi quello di questa canzone è un reggae anche per non addicted e in un dialetto quasi comprensibile. Il video è un’ondata di tenerezza e allegria, girato tra il quartiere Trentapiedi a Trapani, dove c’era la mia scuola elementare e le viuzze (assolate, per fortuna) di Erice 🙂

5. FolkRockaBoom – Pan del Diavolo

Scoperti da poco, sono un duo folk (sì, folk) palermitano. Questa canzone è per quando ormai vaghi da un paio d’ore per le stradine deserte tra campi e paesini che ancora portano le profonde ferite di terremoti di 50 anni fa e ti viene una malinconia silenziosa. Non essere circondati da traffico e vedere tutti i mutamenti nuvolini del cielo invita alla riflessione e porta un torpore languido e straniante. A proposito di paesini terremotati, il video è stato girato a Poggioreale, un paese completamente distrutto nel ’68 e abbandonato. Per una gita diversa.

“Vivi ogni giorno di passioni, sulle tue spalle tutto il peso del mondo. Io mi difendo da solo e aspetto che passi il mio nemico a galla e con lo sguardo spento. Se ci credi a volte capita”

6. Involontariamente – Roberta Prestigiacomo

“Quest’apparente cosa che non va, ti osserva mentre ridi dei tuoi pregi. Indossa la tua stessa vanità e con o senza te si regge in piedi. Stavolta hai deciso di prenderla così, vuoi riscoprire le piccole cose. Cosa c’è di meglio di così? Tutto il resto potrai farlo aspettare…e involontariamente speri che oggi sia meglio di ieri”

Perché dopo un giro di pensieri la situazione magari è ancora malinconica ma tende all’ottimismo. Le passeggiate senza meta sortiscono l’effetto di metterti in pace con te e i tuoi buoni propositi. Lei è Roberta Prestigiacomo ed è un talento trapanese che ho avuto il piacere di sentire più volte senza bisogno di sgomitare (nel senso che ci conosciamo non che abbia due fans, può avere mai due fans una che canta canzoni così belle? Continuare ad ascoltare per credere :D). Questa è la canzoncina entrata in testa in modalità ad libitum

7. Non sostare (senza di te) – La rappresentante di lista

Ho conosciuto questo gruppo per caso, credo facessero parte del collettivo che teneva in vita, letteralmente, il Teatro Garibaldi, vicino Piazza Magione, a Palermo. Un teatro completamente ristrutturato ma non più aperto al pubblico che un bel giorno fu occupato, anzi oKKupato, da artisti per fargli fare quello che doveva fare, il Teatro, aperto a tutti e con spettacoli veri, corsi di ballo, musica e recitazione. Iniziativa bellissima andata in fumo perché qua alla gente (alcuni tipi, spesso chi può dare certi permessi, chi vuol capire capisca) le cose belle non piacciono. I testi di questi ragazzi a volte sono surreali e confesso di non capirli sempre ma il sound attecchisce e loro sono teneri. Questa canzone ha un testo striminzito e umano ma il “Lo farò! Lo Farò! Lo FARO’!” dà molta carica e convinzione (per le riflessioni di cui sopra)

8. Aquilarco #8 (Aria) – Giovanni Sollima

Presa dalla colonna sonora dei “Cento Passi”, il film su Peppino Impastato, che prima non conosceva nessuno e ora conoscono tutti (purtroppo molti lo “conoscono” solo per sentirsi “avanti”). Questo pezzo mi piace perché il violoncello sembra allucinogeno e onirico. Mi fa venire in mente le passeggiate lunghissime che facevo da piccola al mare, a Marausa, in agosto alle due del pomeriggio. E’ una spiaggia lunghissima che si spopola per il caldo torrido e allucinante e diventa un deserto con l’orizzonte sormontato dalle ondine di aria rovente a cui si sopravvive solo passeggiando con i piedi in acqua.

9. Alone and Alive – Fabrizio Cammarata & The Second Grace

Anche qua una canzone un po’ malinconica ma ormai si è arrivati a dopo pranzo e la domenica sa sempre meno di domenica e sempre più di sta iniziando la settimana nuova. Il video nasconde perle palermitane, compaiono ben due palazzi nobiliari in cui, se vi capita di passeggiare da quelle parti, dovete entrare, anche per farvi un’idea di come vanno le cose a Palermo. Sono messi male, retti da ponteggi, hanno coorti bellissime piene di macchine e motorini bruttissimi. Sono nel centro storico e da fuori non gli daresti un centesimo, ammesso di accorgetene. Uno è il Palazzo Cattolica, classe ‘700, in via Alessandro Paternostro, la stessa dell’Antica Focacceria San Francesco, sono vicinissimi. Se c’è il portiere trovate il portone aperto, infilatevi e salite le scale, senza la paura dei ponteggi. Trovato per caso, un giorno ci farò un post a parte già in cantiere. Le avete viste le scale a onde, nel video? Anche quelle trovate per caso, sono nel Palazzo dei Principi Filangieri di Cutò, coetaneo del primo, si trova in Via Maqueda al numero 26. Buona passeggiata 🙂

10. Il principe azzurro – Iotatola

La signorina della Traccia 2. prima faceva parte di questo duo. Anche questa è una canzoncina che ti entra nella testa. Il video è pure particolare, un’infografica sul pupo tarlato di Orlando, qui preso come emblema del Principe Azzurro.

“Il padre dei miei figli, l’ennesimo, una femmina e un maschio il matrimonio perfetto. A Natale dai miei a Capodanno dai tuoi, una favola antica che sognavo da una vita. Piango, mi tormento, sono disperata, mi arrabbio. Piango con sgomento, sono disperata, mi strazio, ma poi penso… che non me ne frega”

11. Flowers Blossom – Thony

Volevo scrivere un post di questo tipo da tanto tempo anche solo per condividere con voi la scoperta di questa cantante palermitana bravissima e diventata famosa (beh famosa…famosina diciamo) per aver recitato e composto la colonna sonora del film “Tutti i Santi Giorni”. Questa è la canzone per la fine del pomeriggio, mentre si torna in macchina insieme stanchi ma contenti, al tramonto, e il tragitto sembra diverso da quello di prima e sei contento in fondo di ritornare a casa, girovagare senza meta sempre alla fine stanca. Sia il film che l’album Birds sono delicati e teneri e valgono la pena, lo giuro 🙂

“So follow my light, my dear. My love against your sorrow will heal all of your scares, I swear.”

12. Satellite – Colapesce

Lei la conoscete sicuro perché è Meg (una volta militava nei 99 Posse), lui non so se lo conoscete. Satellite mi piace perché sa proprio di ritorno dal mare prima della sera, del languore e della stanchezza quando si torna verso le sette. Ancora c’è una luce calda che entra dagli scuri semiaperti e in casa si vede che non c’è stato nessuno tutto il giorno e ti accoglie silenziosa come di mattina presto ma con dolcezza come nelle sere d’estate.

13. S’iddu moru – Laura Lala Sade Mangiaracina

Il testo è un mix di un verso di un’aria di Cavalleria Rusticana, in dialetto e la canzone popolare siciliana “Abballati, abballati” (Ballate). Mi ricorda di quando una volta davo lezioni di siciliano al mio amico romano Fabio e lo misi alla prova con questa canzone “Ok allora, io ho capito questo : Ballate, ballate, che se non ballate bene, non vi canto e non vi suono…ma io non capisco, ma questo Moro chi è? che c’entra?” e niente Fabiù, che c’entra? “E s’iddu moru” vuol dire “E se io muoio”… XD

“E s’iddu moru e vaiu in ‘mparadisu, ci rici ‘ca s’un ti cci trovo, mi votu e m’innivaiu”

14. Nowhere – Omosumo

A Palermo i componenti dei gruppi si rimescolano, sperimentano e creano sounds nuovi. Fu così che uno dei WAINES (sì, traccia 3.) finì a fare l’Omosumo e a dedicarsi alla musica electro-pop. Per quando la città si riaccende di luci, domani si torna al lavoro ma ci si spara le ultime cartucce di energia in un locale e dallo scintillio dei tramonti si passa a quello dei neon palermitani. Oppure per un’alba del lunedì.

15. Soltanto Noi – Roberta Prestigiacomo

Il testo è scritto da una Poetessa . L’ho messa perché mi piace finire così la giornata con Giovanni.

Ok, ho finito la domenica sicula, vi do un bacetto sulla fronte, un abbraccio, che dopo il riposo mi prende bene e un immaginario cd con la playlist e l’elenco scritto con il pennarello nero sopra, passate tante buone domeniche dal sapor siculo 🙂

Ecco qui tutti i siti dei miei collaboratori di post: Akkura, WAINES, Jaka, Pan del Diavolo, Roberta Prestigiacomo, La Rappresentante di lista, Giovanni Sollima, Fabrizio Cammarata & The Second Grace, Thony, Laura Lala Sade Mangiaracina, Omosumo.

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a :fioredinespula@gmail.com
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