Melaccollo. Primo post di Enciclopedia Trinacriota sullo spirito d’avventura dei siciliani.

sicilian way of saying

ENGLISH” version!

Giusto qualche sera fa eravamo a cena con Monsieur Gaspard, un rivolese (si chiamano così gli abitanti di Rivoli?) trapiantato a Marsala, melanina sicula e accento polentonissimo… dicevo eravamo a cena con Monsieur Gaspard e ad un certo punto mi fa “Ma che vuol dire me l’accollo?”

Ah?

Ma come, non è italiano? 😀

A quanto pare NO! Almeno non con il significato che gli appioppiamo noi siciliani. Come recita il dizionario della Treccani, alla voce del verbo accollare: “Addossare un peso, un incarico, un obbligo e sim.: m’hanno accollato un lavoro faticosissimo; vogliono a. a me tutta la spesa. Quindi, accollarsi, assumersi un incarico, un obbligo: accollarsi un debito, una responsabilità.”

Seeeeee, vabbè

Cioè sì, un po’ ci ha azzeccato, ma se sapeste con quali sorrisi complici e con quanto spirito d’impresa un siculo ti dice ‘Compa’ me l’accollo’, capireste che non si sta facendo carico di nessuna grave responsabilità, tantomeno un debito! Non sarebbe nello spirito di un siciliano.

Accollarsela vuol dire che quando i tuoi amici ti propongono un’impresa rischiosa e che in teoria non si dovrebbe fare e che ha alte probabilità di essere scoperta, tu accetti e ti prendi la responsabilità del rischio, pregando perché vada bene. Ovviamente quando va male seguono rinfacciamenti sulla responsabilità delle conseguenze. La mole di parolacce/rimproveri/eventuali scioglimenti di amicizie pluriannali è direttamente proporzionale al danno.

Io conosco degli individui, di cui non farò nome e nemmeno la descrizione perché rischierebbero di essere denunciati e arrestati, che fanno lo SpazzaTour.

Non so da voi ma qui da noi c’è una pessima abitudine, sopratutto in certe zone, quella di non buttare l’immondizia nel cassonetto ma di poggiarla fuori dalla porta o peggio appenderla con dei ganci alla finestra, a volte alla giusta altezza per dondolarti dritta davanti al viso, perché così non solo non devi farti 200 metri per raggiungere il cassonetto (un giorno vi parlerò anche del concetto di lagnusìa e dintorni perché servono millemila post) ma non oltrepassi nemmeno la balàta sulla soglia di casa, quindi puoi tenerti addosso il pigiama, la canottiera e le pantofole senza dover fare la fatica di metterti addosso qualcosa di più decente per esporti al pubblico delle vecchie/giovani schiffarate che ti seguono con lo sguardo, sfacciatamente quando sono al balcone o vigliaccamente quando sono nascoste dietro le imposte delle finestre degli appartamenti al piano terra (ci sono, ci sono).

Comunque dicevo…qui si usa così da alcune, molte, parti e gli inventori dello SpazzaTour, sopraffatti dalla loro coscienza civica, con tanto zelo, quando capiscono chi è stato il lagnùso che ha messo fuori dalla porta la munnizza così abbandonata, che tanto domani se la portano via lo stesso, se vive ai piani alti (vabbè, al primo piano 😀 ), gliela ributtano sul balcone di notte!!!!

Immagine che racchiude l'essenza dello SpazzaTour (Quel che lasci trovi

Immagine che racchiude l’essenza dello SpazzaTour (Quel che lasci trovi)

Quando sono tristi e passano per una via piena di sacchetti appesi, che manco a Natale vedi così riccamente addobbate, l’indignazione prende il sopravvento e inizia il programma di Educazione Civica.
La lezione di Educazione Civica riesce anche a deviare in una lezione di Educazione Fisica dando luogo ad una esperienza altamente formativa per tutti coloro che, in modo attivo o passivo, ne entrano a far parte. Il lancio della munnizza prevede una preparazione fisica non indifferente oltre che un certo acume nella scelta del sacchetto, non troppo leggero, niente vetro e niente incudini, una buona mira, bicipiti mediamente allenati e una accorta calibrazione del lancio. La difficoltà aumenta con i balconi delle vecchie case, che hanno i soffitti più alti ergo una distanza di dieci metri tra un piano e un altro, praticamente in cielo, se sei poco allenato ti serve lo Sputnik.

Questi delinquenti che si spacciano per atleti e si vantano di essere dei bravi cittadini, eroi trinacrioti fautori della pulizia di tante strade e (forse) coscienze, ormai vanno per i trent’anni e presi da vari impegni hanno ridotto il numero di SpazzaTours, quindi non hanno più l’occhio allenato e manco il bicipite, ovvero beccano sacchetti con il vetro o da tre tonnellate concentrate in un sacchettino da farmacia e non sono più tanto veloci a salire in macchina, quindi il rischio di farsi pestare da un intero vicinato o comunque farsi sputare da un balcone/farsi rilanciare il sacchetto pieno di vetro quando riesce ad arrivare sul balcone/farselo finire dritto sulla testa quando non ci arriva/farsi incocciare dalla polizia o da una macchina qualsiasi o peggio ancora dal proprietario che rientra a casa tardi oppure avere il Fato dalla parte del lagnùso incivile che ti fa ingolfare la macchina, è altamente probabile e la malafiùra (“la figuraccia”) garantita.

Compà, te l’accolli uno Spazzatour?“. Ecco.

Chi vuole intendere intenda!

Chi vuole intendere intenda!

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
Se vuoi dormire al Belveliero e puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (aggiungi la parola d’ordine FIORE nella email! 😉 )

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It seems Games of Thrones but it’s Erice! We come back to Middle Ages…thanks to actors, fencers and…tailors!

Se vuoi leggerlo in ITALIANO ecco qui.

Story of date lasted a weekend, not a couple of hours.

First attempt on last Saturday evening: we go to Erice by cable car, dine in a very good restaurant, it’s 22 o’clock, we hear the distant drums and we try to move towards the tam tam.

Nothing, they have passed and they’re done.

We meet a young girl in tunic whereas we are dropping the hands because of cold and nothing, the procession with the fire-eaters will pass through the square in half an hour but in the meantime we can try to go to the castle where other actors still make something, there are the stands and a theatrical performance. Come on!

…and after a long day of work they don’t wait us, they are clearing out all. While others take off their costumes we succeed to pick up a glass of Inzolia with free offer, poured from a majolica jug, so that makes the scene, and by a medieval innkeeper, which makes the scene even more.

Hey, hold it! Go back to the square, she said there are fire-eaters. We go back to square then, oh well do you think we don’t find the show already over and the flood of people who have seen it all and comments?

This “date” was a failure, only the vision of fluttering brocade drapes in the main streets remained 😦 “Honey, go for a walk in sweet little lanes, while you look in the courts I admire the knockers” and after a quarter of an hour, defeated by the cold (actually Giovanni): “Honey, let’s go back home.”

First Round End.

By the way, it’s FedEricina, an event to commemorate the coming to Erice of Frederick III and his wife Eleanor of Anjou during the Sicilian Vespers. It ‘s the first year that they do it and drew different groups of musicians, actors and fencers from all over Sicily.

Frederick III of Sicily

Frederick III of Sicily

and his wife  Eleanor of Anjou

and his wife Eleanor of Anjou

Second Round.

Two days later, on Republic Day. John unexpectedly free, weather threatening rain ‘Honey, where do you want to go?‘ … But once they do a cool thing don’t we come back? It rains and you don’t appreciate the salt pans with the clouds, then back to Erice!

Hurraaaaahhh!! The parade there’s, there’s, there’s still! We are late as usual, but we are here!!!

It’s the gathering of the “Historic groups of Sicily” and we find them during the parade in the main street, towards the Real Cathedral. It’s a show that gives satisfaction because it is really long, but not too much and you can enjoy it enough without getting bored. In addition, the street, Corso Vittorio Emanuele, is not large, so we could see the impressive tailor work and also have the nerve to touch it, so we were close. Among pearls, embroidery and metal mails it seems a (very) convent school versin of Games of Thrones.

“My” Frederick and Eleanor

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The Three Graces

The Three Graces

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Which historical episode is remembered? The coming of Frederick III and Eleanor of Anjou to Erice during the Sicilian Vespers, in the thirteenth century. But how, is Erice so ancient? Well, if you think that the first settlements were of the eighth century B.C. Frederick came yesterday practically . I don’t want to bore anyone with a long history lesson (maybe another time), Vespers was a rebellion of the Sicilians who didn’t want to be dominated by the French and asked for help to Aragon. The Sicilians asked Frederick III to become their king and he was elected officially by the Sicilian Parliament, a well-advanced Parliament, even in advance of the English one, since there was also a representative of middle class who could participate in the drafting of laws ( at least in theory). In short, Frederick agreed, and from that moment he didn’t leave Sicily, but he moved in far and wide in the island and arrived also in Erice, where he stayed to continue the war against France and against Naples.

Sicilian flag was born during Vespers!

Sicilian flag was born during Vespers!

The tower next to the Duomo in fact was a watchtower, then recycled into a bell tower. The cathedral was built by Frederick, as a thanksgiving for the hospitality, it’s a shame he used to build it pieces of the ancient Venus Temple and in fact they say that you can see much older Egyptian crosses (” they say” because I’ve been entered there only once and I don’t remember it very well, so with the excuse of the blog I sign a second visit and then I’ll tell you 😉 ). The Cathedral in reality also served to put many stones over the worship of Venus has not yet disappeared completely.

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There's also a monk! :D

There’s also a monk! 😀

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Inside it’s not like the original version, and one day I’ll run away and show it, it’s in neo-Gothic style and is all white, seems to be made of whipped cream, then you’ll understand why! I said, Frederick arrived here with his wife, Madame Eleanor, of which we know little or nothing because, although she’s the queen, she was always a woman so she’snotimportant. Bah. But we know her marriage when she ten years old with a peer and annulled because of too young age of the spouses (eh!). But she wasn’t considered too young two years after to marry Frederick and give birth the first of the nine royal puppets. I do not know how this could be interested but the gossip is always less boring than dates of Vespers.

About the FedEricina I have little to tell you bacause despite the choice of blazing sun and storm proof date, that day we caught assuppaviddani rain (drizzle that spills the farmers did not take off work) and a wind that just in Wuthering Heights, so there’s not fire shows, much less flag-wavers! Anyway we saw a beautiful medieval dance and above all, a medieval fencing duel with swords weighing 8 kg each. If there weren’t antennas on the roofs, with all the extras around, it would be really the thirteenth century, and we enjoyed it seated on the stairs of the cathedral, while the people escaped because of blows of the wind.

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Ehmmm...

Ehmmm…

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Shame for their efforts but good for us because if wheater was good here would have been packed and I really don’tt like. Erice is beautiful when there are few people and you walk on the quiet lanes and can look inside a former church from the cracks of the door. Certainly I don’t recommend it in the summer, you should elbowing, literally, and you won’t see anything. In the end we even had fled and we started to walk for the tertiary streets and courtyards. Without the mini (thankfully) confusion during the parade, paradoxically, we appreciated more the medieval atmosphere, but the splash of color of the girls costumes was not bad. 🙂

Floweeeeeeeers :)

Floweeeeeeeers 🙂

Bad weather, nice guy ;)

Bad weather, nice guy 😉

While we put head in the courtyards we even asked an old man to let us admire his one, one of the most beautiful Erice according to him, but I’ll tell you this story another time!

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Metti un weekend con Federico III ed Eleonora d’Angiò ad Erice. Tra comparse e schermidori adesso è davvero Medioevo!

ENGLISH” version!

Sì un weekend, non un paio d’ore come fanno tutti.

Primo tentativo sabato scorso di sera: viaggetto in funivia, cena in un ristorante ericino troppo buono, si fanno le 22, sentiamo in lontananza i tamburi e cerchiamo di dirigerci verso il tam tam.

Niente, sono passati e hanno finito.

Incrociamo una ragazza in tunica mentre a noi stanno cadendo le mani per il freddo e niente, il corteo con i mangiatori di fuoco passerà tra non meno di mezz’ora ma intanto possiamo provare al castello che ancora qualcosa la fanno, ci sono gli stands e uno spettacolo teatrale. Andiamo!

…e dopo una giornata a menarla mica aspettano noi, quelli stanno sbaraccando tutto. Mentre gli altri si tolgono i costumi noi riusciamo a raccattare un bicchiere di Inzolia, con libera offerta, versato da una brocca di maiolica, che fa tanto scena, e da un oste medievale, che fa ancora più scena.

Ehi un momento! ritorniamo in piazza! La ragazza ha detto che ci sono i mangiatori di fuoco. Si ritorna in piazza allora, vabbè secondo te non troviamo lo spettacolo già finito e la fiumana di gente che ha visto tutto e commenta?

Di questo “incontro” c’è rimasta solo la visione di drappi broccati svolazzanti per le strade principali 😦 ‘Amore, facciamo un giro tra stradine piccine picciò mentre tu guardi i cortili e io mi ammiro i batacchi’, e dopo un quarto d’ora, sconfitti dal freddo (in realtà Giovanni): “Tesoro, torniamo a casina”.

Fine Primo Round.

A proposito, è la FedEricina, una manifestazione medievale per ricordare la venuta ad Erice di Federico III e di sua moglie Eleonora d’Angiò durante i Vespri Siciliani. E’ il primo anno che la fanno e ha richiamato diversi gruppi di suonatori, figuranti e schermidori da tutta la Sicilia.

Sor Federico...

Sor Federico…

...e la Sora Eleonora

…e la Sora Eleonora

Secondo Round.

Due giorni dopo , Festa della Repubblica. Giovanni inaspettatamente libero, tempo che minaccia pioggia ‘Tesoro dove vuoi andare?‘… ma per una volta che fanno una cosa figa vuoi che non si ritorni? Tanto piove e alle saline non si apprezza bene con i nuvoloni, torniamo a Erice!

Evviva!!!! Il corteo c’è, c’è, c’è ancora! Ci arriviamo per il rotto della cuffia come al solito nostro, ma ci arriviamo.

E’ il raduno dei “cortei Storici di Sicilia” e li becchiamo durante la sfilata verso Porta di Trapani, sulla strada principale, direzione il Real Duomo. E’ una sfilata che dà soddisfazione perché è davvero lunga, ma non troppo e puoi godertela abbastanza senza annoiarti. Inoltre la strada, Corso Vittorio Emanuele, non è che sia grandissima, quindi potevamo ammirare l’imponente lavoro di sartoria e volendo avere pure la sfacciataggine di toccarlo, tanto eravamo vicini. Tra perle, ricami e cotte metalliche sembra di essere nella versione (molto) educanda del Trono di Spade.

Federico ed Eleonora nella mia versione (più carini)

Federico ed Eleonora nella mia versione (più carini)

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Sembrano le Tre Marie del panettone! :D

Sembrano le Tre Marie del panettone! 😀

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Cosa si ricorda? La venuta di Federico III e di Eleonora d’Angiò a Erice durante i Vespri Siciliani, nel XIII secolo. Ma come, Erice è così antica? Beh se pensate che qui si parla dei primi insediamenti nell’VIII secolo a.C. praticamente Federico è venuto ieri. Senza voler annoiare nessuno con una lezione di Storia (magari un’altra volta), i Vespri furono una rivolta dei siciliani che non volevano essere dominati dai francesi e chiesero aiuto agli Aragona. I siciliani chiesero a Federico III di diventare il loro re e fu ufficialmente eletto dal Parlamento siciliano, un Parlamento all’avanguardia, in anticipo anche su quello inglese, visto che vi faceva parte anche una rappresentanza cittadina che poteva partecipare all’elaborazione delle leggi (almeno sulla carta). Insomma Federico accettò e non si spostò più dalla Sicilia, ma se la girò in lungo e in largo e arrivò anche ad Erice, per poter continuare la guerra contro i francesi e contro Napoli.

Se aguzzate la vista vedrete la bandiera della Sicilia, nata proprio in occasione dei Vespri!

Se aguzzate la vista vedrete la bandiera della Sicilia, nata proprio in occasione dei Vespri!

La torre accanto al Duomo infatti era una torre di avvistamento, poi riciclata in campanile. Anche il Duomo fu fatto costruire da Federico, come ringraziamento per l’ospitalità, peccato che per farlo fece usare pezzi dell’antico Tempio di Venere e infatti dicono che si possono vedere delle croci egizie molto più antiche (“dicono” perché io ci sono entrata solo una volta e non me la ricordo molto bene, quindi con la scusa del blog mi segno una seconda visita e poi vi dirò 😉 ). Il Duomo in realtà serviva anche a mettere tante pietre sopra il culto di Venere non ancora scomparso del tutto.

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C'è pure il monaco, tiè :D

C’è pure il monaco, tiè 😀

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Dentro non è più come l’originale, e un giorno faccio una scappata e ve la mostro, è in stile neo-gotico ed è tutta bianca, sembra fatta di panna montata, poi capirete il perché!

Dicevo, Federico qui ci arrivò con la moglie, ‘a Signura Eleonora, di cui si sa poco e niente visto che, anche se regina, sempre donna era e quindi chisseneimporta. Mah. Però si sa che la fecero sposare a dieci anni con un coetaneo e annullarono il matrimonio per la giovane età degli sposi (eh!). In compenso non fu considerata troppo giovane a 12 anni per sposare Federico e mettere in cantiere due anni dopo il primo dei nove real pupi. Non so quanto potrebbe interessarvi questo ma il gossip è sempre meno fuffoso delle date dei Vespri direi.

In realtà della FedEricina ho poco da dirvi perché nonostante la scelta di una data a prova di solleone e di nubifragio, quel giorno ci siamo beccati pioggia assuppaviddani (letteralmente ‘inzuppa contadini’, pioggerella sottile sottile che non distoglieva i contadini dal lavoro, per cui alla lunga si bagnavano) e un vento che giusto a Cime Tempestose, quindi niente spettacoli di fuoco e tantomeno sbandieratori! In compenso ci siamo visti una bella danza e sopratutto un duello di scherma medievale, con spade da 8 kg l’una. Se non fosse stato per le antenne sui tetti, con tutti i figuranti intorno, sarebbe sembrato davvero il XIII secolo e noi ce lo siamo goduto dalle scale del Duomo, mentre la gente fuggiva per gli schiaffi del vento.

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Non ho resistito :)

Non ho resistito 🙂

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Peccato per i loro sforzi ma bello per noi perché se ci fosse stato bel tempo qui sarebbe stato strapieno e a me sinceramente non piace. Erice è bella girarsela quando c’è poca gente e cammini per le strade silenziose e puoi guardare dentro una chiesa sconsacrata dalle fessure del portone. Ve la sconsiglio decisamente in estate, dovreste sgomitare, letteralmente, e non vedreste nulla.
Ad un certo punto pure noi siamo fuggiti e ci siamo messi a passeggiare per le stradine terziarie e i cortili. Senza la mini (per fortuna) confusione durante la sfilata, paradossalmente si apprezzava di più l’atmosfera medievale, ma il tocco di colore delle ragazze in costume non stava male 🙂

Fioriiiiiiiiiiiii :)

Fioriiiiiiiiiiiii 🙂

Tempo brutto, ragazzo carino ;)

Tempo brutto, ragazzo carino 😉

Mentre infilavamo la testa nei cortili abbiamo perfino chiesto ad un vecchietto di farci ammirare il suo, uno dei più belli di Erice a detta sua, ma questo ve lo dico un’altra volta!

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
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Always seen but never discovered (until now). Colombaia Castle.

Castello della Colombaia a Trapani

Se vuoi leggerlo in ITALIANO ecco qui.

This is a blessed event, because Colombaia was abandoned from many years (when our parents were babies) and hard to reach. Together with us there is half of Trapani citizens because the only way to reach it was the boat or choosing Jack Colton‘s alternative without heeding the danger, among rats and unsafe buildings (and somebody did it).

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The organization was impeccable, the ticket was only 3 euros, with a free contribute for boatmen (they had worked for hours and free!). Obviously we don’t go by motorboat but a little wood boat, good for ten or so people, it was nice!
This inusual view of Trapani port is touching because since we were children we saw Colombaia Castle from the port and it seemed mysteriosus and near legendary, although before your very eyes. The guides were guys of middle school, they were knoledgeable and desirous to explain Colombaia’s history. Someone of them was so young and tender that I wanted to ask if they had eat lunch or were thirsty (being seven years old child’s aunt changes you into a too sensible crazy, once I was children terror). Sorry, I’m roaming, I know 😛

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Just arrived we see this impressive castle and seagulls everywhere (rats, fortunately, no). It has a massive and very essential structure, without decorations, there are only two or three friezes used by kings of that time to say “This is mine”. A big monolith that has been a fortress, a doves refuge, a illustroius prison for queens, a fortress again, and in the end a prison for petty thieve functioning until 50 years ago!
When we enter there is a courtyard into which lead some cells, small and bare cells where tens of prisoners were piled, they have unique small window with double grating BUT wonderful sea view.
Probably the bullying was the norm in this place, times change but men no, and I imagine the “sciarre“, fights, to grab a place near the window and the poor relegated near the outhouse (turkish model, of course). And since it never rains, it pours, there were also the cells to have (all get out) company (of other 70 people) and WITHOUT window, to evade distractions, or confortable isolation cells, 1×1 metre (I swear!), without roof but with so muuuuuuuuuuuuuuch fresh air, rain included. I don’t know if they went mad before, when they were among so many people and the isolation cell was the punishment or they went mad after the isolation. Sea, cliffs, cells, terrible imprisonment….it’s impossible not thinking about Edmond Dantés and If Castle. Better no. I’m perplexed in front of the little frescoed chapel, how much did it comfort in this hell? Or maybe just for this reason it was necessary….mah

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Obviously the higher-ups weren’t like that and captain’s office had a compelling sea view and also if this was necessary to sight the enemy ships and prepare for the battle, at all for happy our. Today this is the past and we can open our eyes widely innocently in front of sea twinkle and say “ooooooooooooooooooooooohhhhhhhh….”. If Amilcare’s soldiers knew it, they would return to throw us into the sea probably.

Captain's billet. With tiles. Better than nothing.

Captain’s billet. With tiles. Better than nothing.

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Also in the other side, close coast, there is a fantastic terrace from we can see all Trapani port. For years Trapanesi looked out he window in the port to see Colombaia Castle and that day it’s so strange recognising different parts of old town from here, we were in a postcard! If you didn’t realized it yet, this castle disputes the title of the symbol of the city with the Tower of Ligny. The ancient tower-lighthouse is visitable and maybe it was the only nice part of castle, with stars painted on the ceiling. It was built by Arabians, they liked beautiful things.

In the tower-lighthouse

In the tower-lighthouse

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Up ahead there is another lighthouse, modern, and I would have go and see it but it wasn’t possible. It’s in a thin strip of land, surrounded by sea and covered by green grass, I made to feel in Ireland, for a moment.

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…phew! Why were there these peolpe here? I would have enjoyed this place in silence and in the peace of tempestuosus wind that whipped our hair for two hours but without quiet of loneliness. (Yes. maybe this sentence is a little buttery but a visit here in solitude there would have been all over and it was very poetic even with the wind. It’s a little ‘Sturm und Drang‘)

Also the seagulls had had enough of us, that was their headquarter, there were their nests but we could come near us, because they were the masters of that island and we the intruders…

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pity that we had to go back to town knowing that Colombaia won’t be opened for other many years…..or maybe yes?

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Obviously, I conclude the post with a picture that has nothing to do, that the flowers of the Navy League

Obviously, I conclude the post with a picture that has nothing to do, that the flowers of the Navy League

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Solo per oggi si apre la Colombaia! Venghino signori! Venghino!

Castello della Colombaia a Trapani

ENGLISH” version!

Per farvi capire l’evento della cosa vi dirò che i nostri genitori non l’hanno mai vista, il che è un bene dato che è stata anche una prigione. Insieme a noi domenica scorsa c’era mezza Trapani perché da quando è stata abbandonata, decine di anni fa, l’unico modo per visitarla era munirsi di barchetta o scegliere l’opzione Jack Colton e farsi un giretto a nuoto, con grande sprezzo del pericolo, per poi finire tra ratti e soffitti pericolanti (e c’è chi lo ha fatto).

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Per una volta devo dire che l’organizzazione è stata impeccabile, biglietto di ingresso solo tre euro più un libero contributo per i traghettatori (ci vogliono due minuti per arrivare e loro stavano lì da otto ore, non è che ti facessero un sorriso a 32 denti,forse dovevamo staccargli un assegno). Ovviamente non saliamo sul motoscafo ma su una barchetta di legno, buona per una dozzina di persone, fichissima, chiusa parentesi. Vedere il porto di Trapani da quella prospettiva inusuale emoziona perché fin da piccoli vedevamo la Colombaia dal porto come un luogo oscuro e quasi mitico, pur avendola sempre lí davanti. Con i luoghi inaccessibili è sempre così, la fantasia comincia a ricamarci sopra e la curiosità non ti fa perdere l’occasione, nonostante i millemila concittadini intorno, quindi oggi si va tutti al Castello sul mare!

Per la serie 'Saluti e baci da Trapani?

Per la serie ‘Saluti e baci da Trapani?

Le guide erano ragazzi delle scuole medie, tutti entusiasti e con la voglia di spiegare ed erano anche preparati! quindi è giusto dire che sono stati bravi. Alcuni erano così piccoli e teneri che veniva voglia di chiedergli se avessero pranzato o avessero sete (essere zia di una bimba di sette anni mi sta facendo invecchiare male, una volta ero il terrore dei fanciulli). Sto divagando ancora, lo so. Alcune zone continuano a non essere accessibili perché pericolanti.

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Appena scesi ci ritroviamo tra i piedi questo castello davvero imponente e gabbiani ovunque (topi, per fortuna, no). Ha una struttura massiccia ed estremamente essenziale, niente decorazioni per capirci,se non due, tre fregi contati per lavare la faccia a qualche poltronato e dire ‘Questo è mio’. Un monolite che è stato fortezza, ricovero di colombe, faro, illustre prigione per regine, di nuovo fortezza e infine una prigione per ladri di galline, funzionante fino a 50 anni fa!
Quando entri ti ritrovi in un gran cortile su cui si affacciano diverse celle, celle piccole e spoglie dove venivano ammassati decine di detenuti, doppia grata alla finestra MA con vista mare. Già mi immagino il bullismo che aleggiava da queste parti, i tempi cambiano ma gli uomini sono sempre gli stessi e non è difficile pensare alle ‘sciarre‘, i litigi, per accaparrarsi il posto vicino la finestra e neanche il poveretto a cui facevano prendere una boccata vicino alla latrina (modello turco, of course). E poiché al peggio non c’è mai fine, ecco a voi le celle per stare in (tantissima) compagnia e stavolta SENZA finestra, per evitare di distrarsi. Rumori, umori e afrori unlimited. Per i misantropi che non amavano mangiare in compagnia (di altre 70 persone), confortevoli celle di isolamento, 1×1 metro (giuro!), senza il tetto ma con taaaaanta aria fresca, pioggia inclusa. Vai a capire se dessero di matto quando erano insieme ad altri 70 detenuti e venissero messi in queste celle di isolamento per punizione o se perdessero tutti i venerdì dopo. Insomma tra mare, scogli, celle e detenzioni da paura, meglio non pensarci. Questo posto mi ricorda sempre di più il Castello d’If dov’era rinchiuso Edmond Dantés, fuori e dentro. L’aspetto esterno è praticamente identico e qui dentro i muri sembrano fatti di tufo, ce lo vedo proprio l’abate Faria scavare un tunnel col cucchiaio. Mi lascia perplessa la cappelletta, di cui ancora si vedono i santi affreschi, sarà che io sono della sponda pragmatica ma quanto conforto ti poteva dare in un inferno simile? O forse proprio perché non avevano più nulla da perdere tanto valeva….

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Ovviamente ai piani alti non era così e l’ufficio del capitano aveva una vista mare mozzafiato, anche se una volta serviva per avvistare navi e prepararsi alla pugna, mica per farci l’aperitivo.

Oggi non sono più quei tempi, per fortuna nessuno ha (ancora) avuto l’infelice idea di servire l’aperitivo qui e possiamo ingenuamente limitarci a sgranare gli occhi di fronte allo scintillio del mare e ‘ooooooohhhhhhhhhhhhhhhhh…..‘. Eeeeehhhh beata ignoranza,se lo sapessero i soldati di Amilcare tornerebbero per buttarci a mare probabilmente.

Gli alloggi del Capitano, con il lusso delle piastrelle. Meglio di niente.

Gli alloggi del Capitano, con il lusso delle piastrelle. Meglio di niente.


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Anche dall’altra parte, verso la costa, c’è un bellissimo terrazzo da cui possiamo vedere il porto di Trapani. Per anni i trapanesi si sono affacciati per vedere la Colombaia e ora è così strano riconoscere le diverse parti della città vecchia da qui, siamo entrati in una cartolina! Se non lo avete capito ancora questo castello si contende il titolo di simbolo della città con la torre di Ligny. L’antica torre faro è visitabile e doveva essere l’unica parte ‘carina’ di tutto il complesso, con i tetti dipinti con tante stelle, non a caso è stata creata dagli arabi, che amavano le cose belle.

Dentro la torre faro

Dentro la torre faro

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Più in fondo c’ è un altro faro in realtà, moderno, e io sarei voluta andare a vederlo perché ho sempre desiderato vederne uno dall’interno, ma l’accesso era sbarrato 😦 . È su una piccola lingua di terra circondata dal mare e immersa nel verde, sembra un po’ Irlanda da qui.

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…uffa ma perché ci sono tutte queste persone qui intorno? Questo posto sarebbe bello goderselo da soli nel silenzio e nella pace del vento impetuoso che ci sta frullando i capelli da due ore ma senza la poesia della solitudine. (sì, anch’io avrei potuto alzare gli occhi al cielo leggendo una frase così ma una visita in solitudine qui ci sarebbe stata tutta e sarebbe stato molto poetico anche con il vento. Fa un po’ Sturm und Drang).

Si staranno rompendo le scatole a vederci anche i gabbiani, che hanno persino fatto il nido e che si lasciano avvicinare essendo loro i padroni di questo posto e noi gli intrusi che dovrebbero muoversi e sloggiare…

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È stato un peccato tornare in città sapendo che forse non verrà più aperta per tanti anni….o forse sì?

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Ovviamente concludo l’articolo con una foto che non c’entra nulla, cioè i fiori della Lega Navale

Ovviamente concludo l’articolo con una foto che non c’entra nulla, cioè i fiori della Lega Navale

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
Al Belveliero la Colombaia si vede dal balcone perché si affaccia proprio sul porto. Se vuoi dormire qui puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (scrivi la parola d’ordine FIORE nella email! 😉 )

La Grotta Mangiapane, Seconda puntata (Dove le caprette ti fanno ciao!)

Grotta Mangiapane a Custonaci
Da questo blog nessuno direbbe che mi piace tanto fotografare le piante :D

Da questo blog nessuno direbbe che mi piace tanto fotografare le piante 😀

ENGLISH” version!

Ci eravamo lasciati con le Nespule che mi sfottevano perché fotografo di tutto durante una gita di marzo e potete leggerlo qui….. per fortuna poi decidono di parlare con il signor Mangiapane, un vecchietto che fa il custode e vive in una delle case vicino all’ingresso, parente dei vecchi proprietari di queste grotte (sì è assurdo, c’è gente che possedeva una grotta).

Qui una casa è ancora abitata :)

Qui una casa è ancora abitata 🙂

Giovanni non è decisamente uno di quei giovani che trovano noiosi i vecchietti anzi apprezza le storie che hanno da raccontare e beato lui perché le storie sono belle ma io appena partono con il dialetto vorrei spararmi perché non ci capisco quasi niente, non si tratta di qualche parola, è proprio un’intera lingua a parte certe volte. Loro vorrebbero pure soddisfazione e domande pertinenti e ci provo ma poi mi arrendo e sono costretta ad annuire cercando di beccare il momento giusto e non farmi sgamare….ci sto lavorando però!

Tornando a Giovanni, oltre a trovarsi bene con i vecchietti e la loro lingua, è affezionatissimo a questo posto perché ci veniva spesso da piccolo e perché i parenti di sua nonna vivevano proprio qui.

Questa lunga premessa per dire che lui e il signor Mangiapane si ritrovano e decidono di perdersi nei racconti insieme al signor Carlino davanti a un bicchiere di vino rosso (il signor Carlino non rifiuta MAI quindi occhio a cosa gli offrite per essere gentili :D), seduti in una cucina ante guerra…invidia? no, ci saranno altre occasioni per vederla, piuttosto vuol dire che io e la Poetessa siamo libere di riguardare la montagna senza stare attente ai nostri due pasticcioni.

Due Nespule curiose (+ un pozzo)

Due Nespule curiose (+ un pozzo)

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Anche se non le vedete qui ci sono delle galline (che non scorrazzano come il pavone)

Anche se non le vedete qui ci sono delle galline (che non scorrazzano come il pavone)

Fa una strana impressione questo posto, la grotta sembra la casa di un gigante e le casette sembrano i suoi giochi, entrandoci ti aspetti di veder tornare Polifemo, da lontano si sente perfino lo scampanellio dei collari di due caprette che scendono dalla montagna vicina per tornare nella loro casetta al villaggio. Ma dove le vedi oggi le caprette saltellare giù per la montagna? Qui tutto è colore e pace ed è inevitabile pensare agli uomini primitivi che ogni sera tornavano a casa e godevano della vista panoramica sulla baia di Cornino mentre il sole tramontava. Il mare oggi è grigio come è giusto che sia in questa stagione un po’ incerta ma tra poco sarà il periodo in cui il mare è solo scintillante e il tramonto ha i colori dell’arcobaleno. Visto che domani è lunedì un po’ invidio il signor Mangiapane, lui può stare qui e dimenticarsi di tutto e tutti ma forse anche gli altri si sono dimenticati di lui. Ecco. Quando vai in questi posti sperduti riesci un po’ ad estraniarti dalla tua routine e a dimenticare le cose da fare, le scadenze, le responsabilità e non vorresti più tornare, tre ore sono troppo poche, ma io vorrei dimenticare ancora un po’ queste cose e rimanere qui in questa pace. L’egoismo (ma forse è solo la stanchezza delle pressioni quotidiane, egoismo è una parola troppo brutta e non voglio essere così ingiusta con me stessa) e anche un po’ l’ipocrisia mi stanno facendo straparlare. Vivere come gli uomini primitivi, dimenticarsi di casa e famiglia e università, stare con le caprette….ammesso di riuscire a stare senza un bagno, l’acqua corrente e la luce a tempo indeterminato dubito che riuscirei a stare lontana così a lungo…perché forse noi vogliamo per un po’ dimenticarci di qualcosa o qualcuno, ma non potremmo soffrire di essere dimenticati dagli altri. Stanchezza, ipocrisia…voglio dimenticare anche voi per un po’ e voglio solo concentrarmi sulla bellezza di questo posto e apprezzarlo per quello che è e basta, un luogo tranquillo e bello, con una buona aria e salutare verde, tanto questa gita sta per finire e non ci sarà traccia né di stanchezza né di ipocrisia ma solo la pace di un bel luogo e domani poi si vedrà…

La casa di Polifemo

La casa di Polifemo

Niente pipistrelli (per ora)

Niente pipistrelli (per ora)

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Qui si usa mettere la zucca o i meloni fuori perché si conservano a lungo (se non piove)

Qui si usa mettere la zucca o i meloni fuori perché si conservano a lungo (se non piove)

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Le ricotte di Polifemo

Le ricotte di Polifemo

Le montagne sono rossastre con ferite bianche dal taglio netto, sembrano le gigantesche ricotte al forno di Polifemo (lo so, la mia perversione riesce a farmi ricondurre tutto al cibo) e poi verde, tanto verde. Mentre passeggiamo tra le varie casette io e la Poetessa ci avviciniamo alla capanna del fabbro e troviamo un mucchio di oggetti di ferro arrugginito abbandonati. Ormai è buio quindi capire cosa sono è difficile ma riusciamo a trovare un cuore che inevitabilmente prendo, con ironico scorno della Poetessa che dichiarerà a tutti che le ho “rubato il cuore!” :D…. forse non avrei dovuto prenderlo anche se arrugginito e buttato in un angolo ma mi piaceva l’idea di aver trovato un cuore qui perché un anno fa è stato davvero così ma questa è un’altra storia….. 😉

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I segreti del muretto....

I segreti del muretto….

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....e i segreti del signor Mangiapane! :)

….e i segreti del signor Mangiapane! 🙂

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Non tutte le caprette qui saltellano felice giù per la montagna

Non tutte le caprette qui saltellano felice giù per la montagna

Il cuore ritrovato :)

Il cuore ritrovato 🙂

Percorso: Potete arrivare alla Grotta con l’auto come abbiamo fatto noi dal Lungomare Dante Alighieri proseguendo in direzione Nord Est , prendete la SP 20 (Trapani – Bonagia) direzione Custonaci, alla rotonda girate a sinistra e immettetevi sulla SP18, la Via dei Marmi, quindi seguite le indicazioni per Scurati. C’è anche il pullman, la compagnia è AST, vi metto qui il numero 0923 21021

Distanza: 19 Km circa

Tempo: 30-40 minuti senza traffico

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
Se vuoi dormire al Belveliero e poi venire a vedere la grotta Mangiapane puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (se vuoi ricevere un piccolo sconto aggiungi la parola d’ordine FIORE nella email! 😉 )

The Mangiapane Cave (“EatBread Cave” :D ), Second part….where the goats say hi!

Grotta Mangiapane a Custonaci
I dont know why but I really do enjoy taking photos of plants :D

I dont know why but I really do enjoy taking photos of plants 😀

Se vuoi leggerlo in ITALIANO ecco qui.

We left with the terrible Medlars that made fun of me for my photographic passion here… fortunatly they meet Mr Mangiapane and begin to talk with him. He is the old keeper and lives in one of the houses of the village.
He’s relative of the last owners of the cave (yes, there is someone in this world that had a cave 😛 ).

Here one house is still inhabited :)

Here one house is still inhabited 🙂

Giovanni likes old people’s stories and loves this place because when he was a kid, he played here and his grandma’s family lived in the village. Then he and Mr Mangiapane meet again and toghether with Signor Carlino decide to remember the past drinking a glass of red wine (Signor Carlino NEVER says No! so look out for your offers to him! 😀 ). While they are in a authentic ancient kitchen , me and the Poetess can discover this place.

Two inquiring Medlars (+ a well)

Two inquiring Medlars (+ a well)

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secrets....

secrets….

You can't see them but there are chickens here (peacock is a favored animal)

You can’t see them but there are chickens here (peacock is a favored animal)

The cave seems a giant’s house and the little houses his toys, maybe Polifemo is arriving, we hear also a pealing in the distance, two goats are climbing down the mountain to return to their little cabin in the village. Where can you see the goats climbing down today? Here everything is colour and peace and I imagine the primitive men who went home every evening and benefit the panoramic view on Cornino Bay during the sunset. Today the sea is grey because it’s March but before long it will be only shining and the sunset pure rainbow. Considering that tomorrow is monday, I envy Mr Mangiapane. He can forget everybody and everything but maybe others forgot him. Here. When you are in isolated places you can abstract from your routine and forget things to do, duties, responsabilities and you wouldn’t go back, three hours are few but I would forget for a little while yet and stay here, in peace. Egoism (but maybe only it’s only tiredness for daily pressure) and hypocrisy blab for me. Living like primitive men, forgetting home, family, university, staying with goats….also if I can live without a bathroom, running water and electricity for indeterminate period I doubt that I could stay far from everything for long time…..maybe because we want to forget something or somebody for a little while but we don’t want to be forgotten by others. Tiredness, Hypocrisy….I want to forget also you and enjoy the beauty of this place, a quite and wonderful place, with a new air and relaxing green because this short trip is ending and there will be neither tiredness nor hypocrisy but only the peace of this place and tomorrow will be another day

Polifemo's House

Polifemo’s House

No bats (for the time being)

No bats (for the time being)

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Polifemo's ricotta cheese

Polifemo’s ricotta cheese

The mountains are reddish-brown with white injuries, they seem Polifemo’s giant baked ricotta cheese! (yes, food is my perversion, I see it everywhere ) . During our walk me and the Poetess approach to the smithy and find many abandoned rusty things. By now it’s dark and we don’t understand what are but anyway I find a iron heart and I take it with ironic displeasure of the Poetess who will declare to all that I “stole her heart away!” 😀 …. Maybe I wouldn’t have to take it but it was thrown away and I liked the idea of finding a heart here because it was like this one year ago but that’s a different story…… 😉

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Wall's secrets....

Wall’s secrets….

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....and Mr Mangiapane's secrets! :)

….and Mr Mangiapane’s secrets! 🙂

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There aren't only happy goats here....

There aren’t only happy goats here….

I found again my heart :)

I found again my heart 🙂

Itinerary: You can reach the Cave
1) by car, from seafront Dante Alighieri go on Nord-Eastward, enter SP 20 (Trapani – Bonagia). At the rotary turn on the left, SP 18 (Via dei Marmi) for Custonaci up to Scurati
2) by bus (AST company)

Distance: 19 Km

Time: 30/40 min

If you want to correct my English (please, be kind because I’m a sensitive person and I’m learning) or suggest something, you can write to fioredinespula@gmail.com
If you want to sleep in Belveliero you can write here bebilveliero@gmail.com (write FIORE in the email 😉 )
If you prefer to sleep in Granveliero and have breakfast with me write to granveliero@gmail.com