La Grotta Mangiapane, Prima puntata (Due Fiori e due Nespule)

Carretto siciliano alla Grotta Mangiapane sicilian cart in Custonaci

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(Avevo scritto la bozza di questo articolo a marzo, quindi diverse settimane fa, ma solo ora lo sto pubblicando, quindi non sono stata alla grotta in questi giorni. Vi trascrivo il testo così come era stato abbozzato perché mi sembrava venuto carino e perdonatemi chiunque voi siate 😛 )

La Grotta Mangiapane o di Scurati, a Custonaci, è un posto a cui sono molto affezionata e quindi abbiamo deciso di fare una mini gita in quattro, i due fiori, Moi e La Poetessa, e le due Nespule che ci sono toccate in sorte per poter essere messe sulla lista per il processo di beatificazione, Giovanni e il Signor Carlino.

come sempre noi partiamo dal nostro quartier generale al porto (ve ne avevo parlato anche qui) e prendiamo per il lungomare, direzione Custonaci. Fare questa strada a metà pomeriggio la domenica ha un effetto calmante e ti fa dimenticare ancora per un po’ che il week end è finito e hai una caterva di cose da fare a casa, altro che andare per le campagne…però da una parte sei affiancato dal mare, dall’altro ci sono terreni incolti ancora pieni di erba verde e fiorellini gialli e ancora più in fondo, a destra, ci sono le montagne bianche fatte a fette per prendere il marmo. Ogni tanto attraversi mucchietti di case e passi gruppi di vecchietti che già cominciano ad uscire fuori a chiacchierare sul parroco e sui nipoti, perché ieri non ne hanno parlato abbastanza e ormai a una certa etá c’è tempo per tutto e domenica non è il giorno che non ti godi abbastanza perché domani è lunedí. È troppo strano passare per queste campagne a questa ora del giorno in questo giorno della settimana. Il tempo si dilata anche se il riposo è finito e l’atmosfera è cosí molle ma l’aria cosi aperta e fresca che pure tu hai la sensazione che ci sia tempo per ogni cosa (…sensazione…facciamo più un’illusione. Quanto ti odio lunedì). Per quasi tutto il tragitto percorri una strada larga e immersa tra le campagne, verso la fine Giovanni si infila in una stradina strettissima affincata da villette costruite proprio a ridosso della roccia. Non saprei dirvi se questo sia un percorso obbligato oppure se sia il mio zito (ragazzo/fidanzato) ad avere questa passione un po’ spaccona e molto primitivamente maschia di cimentarsi in queste strategie di guida millimetrica peró qui è bello perché se allunghi la mano dal finestrino puoi raccogliere i limoni direttamente dagli alberi giá pieni e puoi contare i ragazzi stipati dentro la macchina che sei costretto a incrociare a passo di lumaca, quattro davanti, cinque dietro e tre NEL cofano con le gambe penzoloni fuori (La passione per il millimetrismo ottimista è anche una peculiaritá dei giovani :D). E poi finalmente ci arrivi, alla grotta Mangiapane, altrimenti detta di Scurati.

Orribile foto by me

Orribile foto by me

Quasi tutte le volte che sono venuta qui non c’era anima viva e quindi puoi davvero godertela in santa pace. La grotta era dimora dell’uomo primitivo ma il vero scoop è che era abitata fino agli anni ’50 e infatti qui c’è il piccolissimo villaggio di Scurati, ormai disabitato ma non abbandonato visto che è sede di un museo vivente delle arti e dei mestieri che si tiene in diversi periodi dell’anno. Il villaggio inizia fuori ma continua anche dentro alla grotta, fin dove questa lo permette. Le case sono quasi tutte chiuse ma in alcune puoi infilare la testa dentro la finestrella per sbirciare un altro mondo.

Le case sono DENTRO il villaggio (con grande sprezzo dei pipistrelli)

Le case sono DENTRO il villaggio (con grande sprezzo dei pipistrelli)

Dentro la grotta :)

Dentro la grotta 🙂

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Una finestra? NO! Una macchina del tempo!

Una finestra? NO! Una macchina del tempo!

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Qui il pane viene ancora cucinato VERAMENTE quando viene inscenato il Presepe vivente :)

Qui il pane viene ancora cucinato VERAMENTE quando viene inscenato il Presepe vivente 🙂

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Gli intrusi siamo noi

Gli intrusi siamo noi

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La Signora Pavonessa

La Signora Pavonessa

Qui tutto è pace e silenzio e puoi trovare un pavone che passeggia libero senza darti troppa retta, alla faccia di qualche galletto, meno furbo o privilegiato, chiuso in gabbia. Guardare il panorama da dentro è magico, i due lembi di roccia laterali e le case ai lati fanno da tende scostate su una cartolina della baia di Cornino. Questo posto è talmente bello e tranquillo da indurre alla riverenza persino le due nespule…per circa 50 secondi filati…poi iniziano a nascondersi e a prenderti in giro per la tua smania fotografica quasi diarroica di fronte al mare, alle piante e alle case vuote ma forse loro non hanno paura di dimenticare e degli scherzetti mutanti dei ricordi

La Baia di Cornino. La pace che ti trasmette questo posto è incredibile

La Baia di Cornino. La pace che ti trasmette questo posto è incredibile

e poi qui ci sono “zabbare“(le agavi), bouganville viola, fichi d’india dai fiori gialli, nespole ancora verdi, zagare bianche e profumate, pavoni e teschi di capre, montagne color mattone, meloni e zucche abbandonate sui tetti (perché essendo dei frutti a lunga conservazione una volta venivano lasciati all’aria aperta poggiati sulle tegole o sul balcone), cani che somigliano al Nebbia di Peter, Amici e Amore, perché non dovrei portarli con me quando questa giornata sarà finita?

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"Natura, Natura, io sono la tua sposa. Prendimi!"  (che film è?)

“Natura, Natura, io sono la tua sposa. Prendimi!” (che film è?)

Percorso: Potete arrivare alla Grotta con l’auto come abbiamo fatto noi dal Lungomare Dante Alighieri proseguendo in direzione Nord Est , prendete la SP 20 (Trapani – Bonagia) direzione Custonaci, alla rotonda girate a sinistra e immettetevi sulla SP18, la Via dei Marmi, quindi seguite le indicazioni per Scurati. C’è anche il pullman, la compagnia è AST, vi metto qui il numero 0923 21021

Distanza: 19 Km circa

Tempo: 30-40 minuti senza traffico

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
Se vuoi dormire al Belveliero puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (scrivi la parola d’ordine FIORE nella email! 😉 )

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