Il Belveliero del Capitano. Dove dormire a Trapani.

ENGLISH” version!

Il Belveliero è il B&B di Giovanni qui a Trapani, il posto dove ufficialmente vado a studiare, in realtà a farmi gli affari dei turisti chiacchieroni e a disturbare il proprietario mentre si fionda per aggiustare una presa o a guardare gli orari in cui atterrano gli aerei per andare a prendere gli ospiti (No, non sono gelosa, perché per fortuna è così attento anche con me. Il giorno in cui non lo sarà gli tirerò una padella dritta sulla testa).

Benvenuti al B&B Belveliero! :)

Benvenuti al B&B Belveliero! 🙂

Questo B&B occupa tutto il 3° piano di un Palazzo in stile Liberty fatto costruire dal nonno di Giovanni. Il signor Nonno era un capitano! E dove ti va a costruire il palazzo? Sul mare! Per la precisione proprio di fronte alla banchina del porto e infatti dal balcone puoi salutare (letteralmente) le barche a vela che partono, la gente che arriva con l’aliscafo dalle isole Egadi o anche l’equipaggio dei panfili di lusso che di tanto in tanto arrivano a Trapani e perfino le saline.
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Qualche volta qui ci studio davvero, perché è un posto tranquillo e non ti disturba nessuno e quando mi scoccio posso scendere in strada a farmi una passeggiata al porto o al centro storico. Non sono molti i posti tranquilli che non ti fanno sentire isolato e qui è così.

Non so voi come la vedreste al posto mio, ma io tutte le volte che ci penso mi immagino il Signor Capitano Nonno di Giovanni che si affaccia dal balcone a controllare i suoi motovelieri e poi scendere giù e andare a piedi a sbrigare gli affari in città. In uno slancio di euforia visionaria/letteraria lo associo sempre a Monsieur Morrel, il gentile e onesto principale di Edmond Dantés ma non divaghiamo…

Il Signor Capitano Nonno di Giovanni!

Il Signor Capitano Nonno di Giovanni!


 Beh sì, metti un balcone qui, togli il cane là e puoi immaginarti  Monsieur Morrel  più o meno (su Google appare solo Dantes >_> )

Beh sì, metti un balcone qui, togli il cane là e puoi immaginarti Monsieur Morrel più o meno (su Google appare solo Dantes >_> )

Essendo un palazzo antico ha tutto un suo fascino. I tetti fioriscono di stucchi e i pavimenti hanno i mattoni in maiolica. Non sono bianchi ma pieni di disegni e colori! Ce n’è per tutti i gusti, i quadrati, i fiori e anche i cuoricini.
In più è rosa e con gli archi, c’è altro?

Cuoricini dove camminate....

Cuoricini dove camminate….


....ma anche fiori

….ma anche fiori


....e tanti colori! :)

….e tanti colori! 🙂


e se alzi gli occhi, guarda! ci sono le conchiglie!

e se alzi gli occhi, guarda! ci sono le conchiglie!


Sì, che per fortuna è arredato secondo lo spirito con cui Giovanni ha tirato su questo bed and breakfast. Il moderno è al servizio della funzionalità (sempre beati siano il phon e l’Ikea) e l’antico ti dà quel tocco particolare che ti fa sentire fortunata di essere capitata al Belveliero, dove tante cose sono state cercate e amate.

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Avrei dovuto intitolare questo articolo "I Tesori del Belveliero"! :)

Avrei dovuto intitolare questo articolo “I Tesori del Belveliero”! 🙂

Questa è la pagina Facebook del Belveliero e questo il sito internet

se vuoi darmi suggerimenti, puoi scrivere a :fioredinespula@gmail.com
se vuoi dormire al Belveliero puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (scrivi FIORE nella email 😉 )

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A Belveliero for a Captain. Where to sleep in Trapani.

Se vuoi leggerlo in ITALIANO ecco qui.

Belveliero is Giovanni’s B&B in Trapani, the place where officially I study but actually I come to converse with chatty tourists and disturb the owner while he runs and repairs a socket or sees landing plane schedule to go and take his guestes (I’m not jealous, my boyfriend is just a kind person 🙂 )

Welcome to B&B Belveliero! :)

Welcome to B&B Belveliero! 🙂

This B&B occupies all third floor of a building in Liberty style built by Giovanni’ grandfather. Mr Grandfather was a captain! And obvously his building is in front on the sea, in the port, and indeed you can look out the window and greet (really) departing sailing boats, people are arriving by hydrofoil from Egadi Islands or the crew of luxurious yachts that ever and anon arrive Trapani and even salt pans.

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Sometimes I really study here, because is a quiet place and nobody disturb me and when I’m fed up I can go down and walk in port or old town. There aren’t many quiet places where you don’t feel isolated.

Every time I imagine Mr Giovanni’s Grandfather the Captain while looks out by balcony to monitor his motosailer and then goes out and takes care of deals in the town. In an impulse of visionary/literaly euphoria I ever link him to Monsieur Morrel, the kind and honest boss of Edmond Dantés, but that’s a different story….

Mr Captain Giovanni's Grandfather!

Mr Captain Giovanni’s Grandfather!


Image a balcony, take away the dog and he’s (almost) the same (I didn't find Monsieur Morrel pictures on Google)

Image a balcony, take away the dog and he’s (almost) the same (I didn’t find Monsieur Morrel pictures on Google)


This is an ancient building and so has its particular fascination. The ceilings bloom of plasters and floors are decorated with majolicas. They’re not white but full of patterns and colours! There’s something to everyone’s liking, squares, flowers and also small hearts.
In addition this building is pink and has arches, what else?

Hearts under your feet

Hearts under your feet


....but also flowers

….but also flowers

....and many colours! :)

….and many colours! 🙂


and look up, there are shells!

and look up, there are shells!

Fortunately this place is furnish accordind the spirit with which Giovanni took his Bed and Breakfast. The modern is at the service of functionality (always blessed are the phon and Ikea!) and the antique is the particular touch that make you happy to be at Belveliero, where many things have been looked for and desired.

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This place is full of treasures

This place is full of treasures

Belveliero FB Page and website

If you want to correct my English (please, be kind because I’m a sensitive person and I’m learning) or suggest something, you can write to fioredinespula@gmail.com
If you want to sleep in Belveliero you can write here bebilveliero@gmail.com (write FIORE in the email 😉 )

La Grotta Mangiapane, Prima puntata (Due Fiori e due Nespule)

Carretto siciliano alla Grotta Mangiapane sicilian cart in Custonaci

ENGLISH” version!

(Avevo scritto la bozza di questo articolo a marzo, quindi diverse settimane fa, ma solo ora lo sto pubblicando, quindi non sono stata alla grotta in questi giorni. Vi trascrivo il testo così come era stato abbozzato perché mi sembrava venuto carino e perdonatemi chiunque voi siate 😛 )

La Grotta Mangiapane o di Scurati, a Custonaci, è un posto a cui sono molto affezionata e quindi abbiamo deciso di fare una mini gita in quattro, i due fiori, Moi e La Poetessa, e le due Nespule che ci sono toccate in sorte per poter essere messe sulla lista per il processo di beatificazione, Giovanni e il Signor Carlino.

come sempre noi partiamo dal nostro quartier generale al porto (ve ne avevo parlato anche qui) e prendiamo per il lungomare, direzione Custonaci. Fare questa strada a metà pomeriggio la domenica ha un effetto calmante e ti fa dimenticare ancora per un po’ che il week end è finito e hai una caterva di cose da fare a casa, altro che andare per le campagne…però da una parte sei affiancato dal mare, dall’altro ci sono terreni incolti ancora pieni di erba verde e fiorellini gialli e ancora più in fondo, a destra, ci sono le montagne bianche fatte a fette per prendere il marmo. Ogni tanto attraversi mucchietti di case e passi gruppi di vecchietti che già cominciano ad uscire fuori a chiacchierare sul parroco e sui nipoti, perché ieri non ne hanno parlato abbastanza e ormai a una certa etá c’è tempo per tutto e domenica non è il giorno che non ti godi abbastanza perché domani è lunedí. È troppo strano passare per queste campagne a questa ora del giorno in questo giorno della settimana. Il tempo si dilata anche se il riposo è finito e l’atmosfera è cosí molle ma l’aria cosi aperta e fresca che pure tu hai la sensazione che ci sia tempo per ogni cosa (…sensazione…facciamo più un’illusione. Quanto ti odio lunedì). Per quasi tutto il tragitto percorri una strada larga e immersa tra le campagne, verso la fine Giovanni si infila in una stradina strettissima affincata da villette costruite proprio a ridosso della roccia. Non saprei dirvi se questo sia un percorso obbligato oppure se sia il mio zito (ragazzo/fidanzato) ad avere questa passione un po’ spaccona e molto primitivamente maschia di cimentarsi in queste strategie di guida millimetrica peró qui è bello perché se allunghi la mano dal finestrino puoi raccogliere i limoni direttamente dagli alberi giá pieni e puoi contare i ragazzi stipati dentro la macchina che sei costretto a incrociare a passo di lumaca, quattro davanti, cinque dietro e tre NEL cofano con le gambe penzoloni fuori (La passione per il millimetrismo ottimista è anche una peculiaritá dei giovani :D). E poi finalmente ci arrivi, alla grotta Mangiapane, altrimenti detta di Scurati.

Orribile foto by me

Orribile foto by me

Quasi tutte le volte che sono venuta qui non c’era anima viva e quindi puoi davvero godertela in santa pace. La grotta era dimora dell’uomo primitivo ma il vero scoop è che era abitata fino agli anni ’50 e infatti qui c’è il piccolissimo villaggio di Scurati, ormai disabitato ma non abbandonato visto che è sede di un museo vivente delle arti e dei mestieri che si tiene in diversi periodi dell’anno. Il villaggio inizia fuori ma continua anche dentro alla grotta, fin dove questa lo permette. Le case sono quasi tutte chiuse ma in alcune puoi infilare la testa dentro la finestrella per sbirciare un altro mondo.

Le case sono DENTRO il villaggio (con grande sprezzo dei pipistrelli)

Le case sono DENTRO il villaggio (con grande sprezzo dei pipistrelli)

Dentro la grotta :)

Dentro la grotta 🙂

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Una finestra? NO! Una macchina del tempo!

Una finestra? NO! Una macchina del tempo!

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Qui il pane viene ancora cucinato VERAMENTE quando viene inscenato il Presepe vivente :)

Qui il pane viene ancora cucinato VERAMENTE quando viene inscenato il Presepe vivente 🙂

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Gli intrusi siamo noi

Gli intrusi siamo noi

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La Signora Pavonessa

La Signora Pavonessa

Qui tutto è pace e silenzio e puoi trovare un pavone che passeggia libero senza darti troppa retta, alla faccia di qualche galletto, meno furbo o privilegiato, chiuso in gabbia. Guardare il panorama da dentro è magico, i due lembi di roccia laterali e le case ai lati fanno da tende scostate su una cartolina della baia di Cornino. Questo posto è talmente bello e tranquillo da indurre alla riverenza persino le due nespule…per circa 50 secondi filati…poi iniziano a nascondersi e a prenderti in giro per la tua smania fotografica quasi diarroica di fronte al mare, alle piante e alle case vuote ma forse loro non hanno paura di dimenticare e degli scherzetti mutanti dei ricordi

La Baia di Cornino. La pace che ti trasmette questo posto è incredibile

La Baia di Cornino. La pace che ti trasmette questo posto è incredibile

e poi qui ci sono “zabbare“(le agavi), bouganville viola, fichi d’india dai fiori gialli, nespole ancora verdi, zagare bianche e profumate, pavoni e teschi di capre, montagne color mattone, meloni e zucche abbandonate sui tetti (perché essendo dei frutti a lunga conservazione una volta venivano lasciati all’aria aperta poggiati sulle tegole o sul balcone), cani che somigliano al Nebbia di Peter, Amici e Amore, perché non dovrei portarli con me quando questa giornata sarà finita?

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"Natura, Natura, io sono la tua sposa. Prendimi!"  (che film è?)

“Natura, Natura, io sono la tua sposa. Prendimi!” (che film è?)

Percorso: Potete arrivare alla Grotta con l’auto come abbiamo fatto noi dal Lungomare Dante Alighieri proseguendo in direzione Nord Est , prendete la SP 20 (Trapani – Bonagia) direzione Custonaci, alla rotonda girate a sinistra e immettetevi sulla SP18, la Via dei Marmi, quindi seguite le indicazioni per Scurati. C’è anche il pullman, la compagnia è AST, vi metto qui il numero 0923 21021

Distanza: 19 Km circa

Tempo: 30-40 minuti senza traffico

Se vuoi darmi dei suggerimenti o chiedermi qualcosa sull’articolo, puoi scrivermi a : fioredinespula@gmail.com
Se vuoi dormire al Belveliero puoi scrivere a : bebilveliero@gmail.com (scrivi la parola d’ordine FIORE nella email! 😉 )

The Mangiapane Cave (“EatBread Cave” :D ), First part

Carretto siciliano alla Grotta Mangiapane sicilian cart in Custonaci

Se vuoi leggerlo in ITALIANO ecco qui.

(I drafted this post in March, so some weeks ago, but I publish it only now. I copy it as I wrote because it seems nice and….forgive me, unknown reader 😛 )

Giovanni and me are fond of the cave Mangiapane, so we decided to take a trip together with The Poetess and Signor Carlino, the other exuberant Nespula (Medlar)

As usual we start from our ‘general headquarter’ in the port (but I talked about also here) and drive through seafront on the way to Custonaci.
This drive is relaxing on Sunday afternoon and you can forget the end of weekend for a little while yet, also if you must do many and many and many things at home instead of driving among the lands >_> ….but this street is between the sea and the uncultivated fields, full of yellow flowers and green grass, and farther there are the mountains, sliced to extract the marble. Ever and anon we surpass little groups of houses and old people who, complicit the good season, exit and talk about the priest and the grandchildren , because yesterday the gossip wasn’t enough and by now there is the time for everything and Monday isn’t a working day. It’s so strange going through these lands during this hour on this day of the week.

The time dilates also if the break is finished and the atmosphere is so weak, but the air so fresh and lively that you can feel that there is time for everything (actually it’s an illusion. I hate you, Monday). During almost all the journey, we drive through a large street surrounded by the fields but, in the end, it becomes very tight, between small houses built nearer the mountain. I don’t know if this is the only way or it’s because my zito (boyfriend) has this passion for millimetric driving but here it’s wonderful! You can harvest the lemons directly from the trees only sticking the arm out the window or count the guys overcrowded in a car, four in front, five in back and three IN the trunk (also the young people have a passion for the ‘optimistic millimetrism’ ). And finally we arrive to Mangiapane cave.

Every time I came here there’s not somebody and then I could benefit the peace of this place.

This cave was the refuge for the primitive men and it was occupied until the ’50s! It’s true! Indeed there is the very little village of Scurati, empty but not abandoned because it’s the seat of a Living Museum of Arts and Crafts during many periods of the year, in particular Christmas. The village begins out but continues into the cave. The houses are closed but in some of them you can see another lost ancient world by a little window.

Village IN the cave

Village IN the cave

The village, the cave, Custonaci view....this place is magic...

The village, the cave, Custonaci view….this place is magic…

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A view to a lost world

A view to a lost world

Oven, Oregano and

Oven, Oregano and “agghia” (garlic) 🙂

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Mr scampering peacock

Mr scampering peacock

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Mrs Peacock

Mrs Peacock

Here there are peace and silence and you can find a peacock walking free or cocks prisoned in the cages. From the cave the view is particular, the lateral rocks seem removed awnings to let look Cornino Bay. This place is so wonderful and quiet that also the two Nespule become calm and respectful…for 50 seconds, then they start again to make fun of me for my photographic mania for the sea, the plants and the houses but maybe they aren’t afraid of forgetting things and changing memories…. 🙂

Cornino Bay.  Primitive men  saw this heaven...(without houses :P )

Cornino Bay. Primitive men saw this heaven…(without houses 😛 )

Here there are ‘zabbare‘ (agaves), purple bouganville, prickly pear cactus with yellow flowers, green medlars, scented white orange blossoms, peacocks and goat’s skulls, milk chocolate mountains, melons and pumpkins abandoned on the roof (it’s our custom, we leave them also in the balcony in summer and autumn, because they are very resistant fruits), dogs like Peter’s Nebbia (do you know Heidi anime?), Friends and Love, I want to take and remember them when this day will be finished.

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“Nature, Nature, I’m your bride. Take me!”

Itinerary: You can reach the Cave
1) by car, from seafront Dante Alighieri go on Nord-Eastward, enter SP 20 (Trapani – Bonagia). At the rotary turn on the left, SP 18 (Via dei Marmi) for Custonaci up to Scurati
2) by bus (AST company)

Distance: 19 Km

Time: 30/40 min

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